MARCEGAGLIA ACCUSA BERLUSCONI: “OCCORRONO SOLDI VERI“
NELL’ACCUSA C’E’ TUTTO IL DRAMMA DI UNA INDUSTRIA ITALIANA PROSSIMA AL FALLIMENTO, MENTRE IL GOVERNO TERGIVERSA STANZIANDO FONDI PER OPERE CHE, BEN CHE VADA, VERRANNO INIZIATE TRA DUE ANNI. BOCCIATO IL PONTE DI MESSINA, CONFINDUSTRIA SALVA SOLO IL MILARDO DEL CIPE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA.
La crisi morde sempre piu' duramente e sono finiti i tempi per le mezze verita': "ci sono opere, come il Ponte di Messina, la cui priorita' non condividiamo - ha detto la presidente Marcegaglia - Preferiamo piccole opere cantierabili subito a favore delle imprese sparse sul territorio". Un esempio? Lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro per l'edilizia scolastica, anche se "sono troppo pochi". Insomma, Confindustria dice basta alla politica degli annunci e pretende concretezza e investimenti veri. Martedi' prossimo Emma Marcegaglia lo andra' a dire di persona a Berlusconi. Doveva accadere prima o poi che l’ampiezza della crisi non si potesse piu’ nascondere. Quando il traffico dei Tir che trasportano le merci sulle nostre autostrade cala del 25% significa che il tempo delle mezze verita' e' finito e l'ottimismo del governo diventa una scelta palesemente irresponsabile. Il ministro Matteoli per mesi ha promesso 18 miliardi di investimenti in opere cantierabili in sei mesi. Poi si scopre che il Cipe ne ha stanziati solo 8, perche' gli altri sono soldi privati, e per giunta non sono spendibili prima di due anni. Come il ponte di Messina, ieri bocciato da Confindustria, per il quale ancora bisogna finire i progetti. Ma le bugie, si sa', hanno le gambe corte e la Marcegaglia, pressata da migliaia di PMI in crisi, si e' finalmente incaricata di andarlo a dire al Presidente del Consiglio.
Tra le bugie, la piu' eclatante e' quella da 500 milioni sugli appalti della strada Sassari-Olbia. Su quest'opera, in piena campagna elettorale in Sardegna, si era impegnato direttamente Berlusconi: "Ho inserito nei lavori del G8 la Sassari-Olbia. Ho trovato i finanziamenti e i cantieri sono al via".
Invece mercoledi', vinte le elezioni ed a distanza di ben cinque mesi dalla pubblicazione dei bandi di gara, tutto e' stato rinviato sine die. Infatti il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito mercoledi', in risposta al question time alla Camera, ha annunciato lo spostamento dei lavori al 2010.
Mentre secondo il Presidente dell'Ance Paolo Buzzetti, "conteggiando le nuove risorse del Dl anticrisi per la legge Obiettivo, la riduzione delle risorse per nuove infrastrutture rispetto al 2008 si attesta al 13,5%". Per Buzzetti, quindi, "siamo di fronte ad una manovra restrittiva. Esattamente il contrario di cio' che dovremmo aspettarci in una crisi come quella che stiamo vivendo".
Che sia giunto il momento della verita'?
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