23 MILA TERREMOTATI ABRUZZESI CONDANNATI DAL GOVERNO A VIVERE NELLE TENDE
IL GOVERNO SI APPRESTA A SPRECARE 400 MILIONI DI EURO PER EVITARE CHE SI VOTI PER IL REFERENDUM IL 7 GIUGNO INSIEME ALLE ELEZIONI EUROPEE . CON QUEI SOLDI SI POTREBBERO COSTRUIRE NUOVE ABITAZIONI PER QUASI 23 MILA PERSONE , CHE INVECE IL GOVERNO SI APPRESTA A LASCIARE NELLE TENDE IL PROSSIMO INVERNO.
Con 400 milioni di euro si potrebbero costruire ben 5.700 appartamenti , cioe’ case nuove completamente gratis per 23.000 persone ,levandole dalle tende prima dell’inverno.Ma, se si considera che il Governo vorrebbe operare la ricostruzione dando agli abitanti un contributo di un terzo del costo di ciascuna nuova casa , ai 400 milioni di euro corrisponderebbero nuove abitazioni per 69.000 persone. Si profilerebbe perciò uno spreco di risorse incredibile , attuato con metodi dispotici e sprezzo della democrazia.E tutto cio' solo per paura della Lega Nord ? Ma oltre a sprecare 400 milioni di euro , il governo sta anche studiando come spremere nuovi soldi dalle gia’esangui tasche degli italiani , per reperire i fondi necessari per la ricostruzione dell’Abruzzo.
Si parla di una addizionale sulla benzina e sul gasolio per le autovetture , di una addizionale tantum sull’ Imposta delle Persone Fisiche che pagheremo a giugno , di un prelievo sul 5 per mille sottraendolo al volontariato .
La cosa quindi assume contorni ancora piu’ gravi , visto che aumentando le tasse e sprecando l’occasione di investire in edilizia 400 milioni di euro il Governo mette in piedi una manovra depressiva per l’economia.
Tutto questo per la paura di Berlusconi di un eventuale voto di sfiducia al Governo da parte della Lega Nord . Infatti il capo del Governo si e’ giustificato spiegando che non poteva rischiare una crisi provocata dal partito di Bossi e Maroni sulla data del Referendum .
Si esprime bene,a tale proposito , Confindustria : ''Prima di parlare di un aumento delle tasse per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto vorrei vedere uno sforzo vero per la riduzione della spesa pubblica improduttiva: non accettiamo che si decida di non accorpare la data delle elezioni e del referendum spendendo 400 mln dei cittadini''. Cosi' il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, commenta la decisione del governo di non procedere all'election day, mantenendo date diverse per le elezioni europee e per il referendum. ''Si tratta di una cosa assolutamente inaccettabile''. Roma, 16 apr. (Adnkronos)
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