“IL PEGGIO E’ PASSATO“. LO AFFERMA BERLUSCONI. MA FORSE ERA SOLO UN MESSAGGIO A VERONICA?
CROLLA IL PIL DEL 5,9% MA IL PRESIDENTE FINGE CHE LA PESTE DELLA DEPRESSIONE ECONOMICA NON ESISTA.
COME IL DON FERRANTE NEI “PROMESSI SPOSI“, CHE NON CREDE ALLA PESTE PERCHE’ NON SI VEDE E NON SI TOCCA. POI PERO’ DON FERRANTE PROPRIO DI PESTE MUORE.
E'FORSE PER QUESTO OTTIMISMO A TUTTI I COSTI CHE IL GOVERNO HA FERMATO OPERE PUBBLICHE, PIANO CASA ED EDILIZIA, CIOE’ LE UNICHE MANOVRE ANTIDEPRESSIVE POSSIBILI?
Il Prodotto interno lordo crolla del 5,9% , ma Berlusconi nega tutto. La crisi, se mai c’e’ stata, secondo lui e’ quasi finita e, comunque, la colpa sarebbe dei media e dell’opposizione. Pero’ Stato, regioni, province e comuni hanno smesso di appaltare e anche di pagare i fornitori. Confindustria chiede da mesi che siano pagati alle imprese i crediti scaduti per 70 miliardi di euro. Ma Tremonti nicchia e non paga. I fondi staziati dal CIPE di dicembre restano sulla carta e nessun nuovo cantiere e’ partito. Anzi, opere promesse trionfalmente in campagna elettorale, come la superstrada Olbia-Sassari,sono state addirittura cancellate.
Questo rischia di essere un governo che ci fara’ morire di peste negando l’esistenza del male. Occorre almeno essere chiari nella diagnosi per guarire. Ecco alcuni spunti.
CROLLO DEL PIL IN ITALIA
Siccome il PIL rilevato e’ costituito per la meta’ anche dalla spesa pubblica,se e’ calato complessivamente del 6% significa che la produzione privata e’ calata almeno del 12% .
PRODUZIONE AUTO MENO 20%
Marchionne sta trattando la fusione di Fiat con Opel e Crysler mettendo in conto la chiusura di tanti stabilimenti da ridurre nell’immediato futuro la produzione di autovetture del 20% . Quindi stima che il PIL , almeno per il settore automobilistico , debba calare ancora parecchio.
LE STIME SBAGLIATE DEL GOVERNO ITALIANO
A gennaio la stima del governo era di una flessione del PIL nel 2009 del -2% . E’ passato un solo trimestre e il consuntivo e’ gia’ peggiorato di ben tre volte (- 5,9%).
LA GERMANIA A PICCO
La Germania ha registrato,nell’ultimo trimestre, il peggior risultato in Eurolandia con un calo del PIL del - 6,9% .
SPAGNA IN RECESSIONE E 17% DI DISOCCUPAZIONE
L’economia spagnola va di male in peggio. Il prodotto interno lordo nel primo trimestre dell’anno è calato del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2008. Si tratta del calo maggiore dagli anni Settanta. La Spagna è entrata in recessione a dicembre dopo anni di crescita sostenuta. Il crollo del mercato immobiliare e la debolezza della domando di consumi interna sono i principali responsabili.Il problema urgente da affrontare oggi è la disoccupazione, che ha toccato il tasso del 17%. E' il dato peggiore delle nazioni europee.
SECONDO L'FMI L’ITALIA HA VARATO UN PACCHETTO ANTICRISI IRRISORIO
Secondo l’FMI,il Fondo monetario Internazionale, i paesi del G20 hanno varato misure anticrisi pari al 2% del PIL . L’Italia invece,sempre secondo l'Fmi,ha stanziato solo lo 0,2% del Pil - poco meno di 2,8 miliardi – cioe’ e un decimo della media mondiale.
Negli aiuti alle famiglie lo sforzo maggiore lo ha fatto la Germania con 20 miliardi di mancate entrate per la riduzione delle aliquote fiscali, segue la Spagna con 14 miliardi. Nella riduzione del peso fiscale per le imprese e nel sostegno ai flussi di credito testa a testa tra Spagna e Francia (17 a 16 miliardi).Negli investimenti in infrastrutture stravince le Germania (25 miliardi). Rispetto questi paesi l'Italia non ha fatto quasi nulla ne' per gli investimenti ne' per la riduzione del carico fiscale.
COMMERCIO MONDIALE PEGGIO DEL 1929
Il commercio mondiale e’ crollato di circa il - 30 % e viaggia percio’ con un decremento maggiore di quello della grande depressione del 1929. Lo ha sottolineato Emma Marcegaglia , chiedendo al governo italiano riforme strutturali urgenti.
GLI USA IN PEGGIORAMENTO
L'economia americana continua a contrarsi dal settembre scorso. Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è calato del 6,1% nel primo trimestre del 2009, molto peggio delle attese degli analisti che avevano pronosticato una flessione contenuta al 4,7%. E' la prima volta dal 1975 anni che il Pil Usa - il Pil è valore totale di tutti i beni e servizi prodotti e venduti nel paese - scende per tre trimestri consecutivi. Il dato di oggi segue il -6,3% del quarto trimestre 2008.
LA DEFLAZIONE IN EUROPA
La Bce,Banca Centrale Europea,si aspetta una contrazione dell'inflazione, che si attesterà su livelli negativi ( deflazione ) attorno alla prima metà del 2009, per poi riprendere su livelli positivi inferiori comunque al 2% nel 2010.
PEGGIORANO LE STIME SULLA DISOCCUPAZIONE
Brutte notizie anche sul fronte dell’occupazione, di cui gli analisti economici della Bce prevedono in Europa una stima al rialzo rispetto alle aspettative: nel 2009 il tasso di disoccupazione sarà del 9,3% nell’eurozona, mentre nel 2010 ci sarà un’ulteriore impennata che porterà il tasso dei disoccupati ben oltre la soglia del 10%.
UNA CRISI COSTANTEMENTE SOTTOSTIMATA
In autunno tutti indicavano il primo trimestre del 2009 come momento per la ripresa.A fine d’anno l’obiettivo gia’ era stato spostato al secondo trimestre del 2009. Ora la BCE stima che la ripresa potrebbe incominciare nel secondo semestre del 2010. C’e’ da crederci?
LE BANCHE ITALIANE SONO ORMAI UN SERIO FRENO ALL'ECONOMIA
Secondo Bankitalia, nelle risposte ai suoi questionari a lamentare le maggiori difficoltà di accesso al credito sono le imprese esportatrici (il 47%) e produttrici di beni intermedi (il 45,8%), la “spina dorsale” della produzione industriale italiana; ma anche 3 aziende su 10 nel comparto dei servizi, e soprattutto dei servizi alle imprese, lamentano restrizioni.
TASSI SUI PRESTITI ALLE STELLE IN ITALIA
Il tasso BCE , ovvero il costo del denaro prestato dalla Banca Centrale Europea, e' calato fino ad un minimo storico dell' 1 %. Ma i dati rilevati da BCE sul marzo scorso attestano in Italia un tasso medio annuo pari al 6,34%, in Spagna al 5,64%, in Germania al 5,52%, in Francia al 5,00%. Insomma le nostre imprese pagano il denaro molto di piu' di quanto lo pagano i concorrenti europei.
“IL PEGGIO E’ PASSATO” Lo ha detto Berlusconi da Mosca,
aggiungendo che "Sono colpevoli sia i media, con il loro catastrofismo, che l'opposizione". Ma forse non si riferiva all’economia, bensi’ a qualche problema con la moglie.
Perche' i dati divulgati da FMI,Istat e BCE proprio non sembrano andare nella direzione di una scenario di fine crisi.
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